Ciclabile Menaggio – Porlezza

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Località di partenza: Lenno (CO)
Dislivello salita totale: 784 m
Tempo di percorrenza complessivo: 3 ore
Quota massima raggiunta: 907 m (Lanzo d’Intelvi)
Distanza percorsa: 47,88 km
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: città attraversate
Presenza di acqua: si
Riassunto itinerario: Lenno > Menaggio > lago di Piano > lago di Lugano > Val d’Intelvi > Argegno > Lenno

In una fredda giornata di dicembre parcheggiamo l’auto a Lenno: di fronte al cimitero è presente un ampio parcheggio (Via Armando Diaz). Scarichiamo le bici, calziamo le scarpe e iniziamo a pedalare sotto un cielo plumbeo.

La prima parte in falsopiano si svolge sul lungolago, da Lenno fino a Menaggio. Poco prima del centro abitato, si prende una ripida strada in salita, evitando di rimanere sulla principale affollata di auto e camion. Dopo un breve tratto sterrato si prosegue su asfalto e si ritorna sulla strada lasciata poco prima. Percorse poche centinaia di metri, proprio sul primo tornante che si incontra salendo, si intravede una stradina: dirigiamo le nostre ruote proprio verso di lei e la percorriamo interamente.

Si procede su asfalto seguendo le indicazioni della “Ciclabile Menaggio – Porlezza“, che segue in parte il tracciato della vecchia ferrovia, non presentando mai pendenze eccessive. La strada principale ci scorre accanto, mentre noi proseguiamo indisturbati fino a raggiungere il lago di Piano. La ciclabile sbuca vicino al camping “Il ranocchio”. Si percorre a questo punto il tratto semi sterrato che costeggia il lago. Dopo un attraversamento di papere e anatre procediamo fino al parcheggio della riserva naturale. Una volta salutato il lago, proseguiamo lungo la strada sempre rimanendo fuori dal traffico automobilistico.

Al termine della ciclabile sbuchiamo sulla strada principale, nei pressi di un ponte. Il circuito ci porterebbe a svoltare a sinistra, tuttavia decidiamo di andare a toccare con le nostre ruote la spiaggia del lago di Lugano. Si procede quindi dritti, attraversando la strada e superando una sbarra. Una cornice di montagne fa da sfondo al paesaggio, le ruote affondano lungo la battigia, il lago presenta qualche increspatura, tutto tace. Nella più completa tranquillità ripercorriamo la strada a ritroso e torniamo al ponte incrociato precedentemente, a questo punto svoltiamo a destra lungo la carreggiata principale.

Poco dopo si stacca una stradina ripida sulla sinistra, che seguiamo per un breve tratto. Inizia qui la salita che porterà ad addentrarsi in Val d’Intelvi. Le pendenze si fanno più decise, sono presenti alcuni strappi più decisivi. Si seguono i tornanti, con poche auto che ogni tanto passano accanto. Si raggiunge quindi il punto più alto del nostro anello: Lanzo d’Intelvi; si procede poi oltre raggiungendo San Fedele d’Intelvi. Poco dopo il centro abitato inizia una lunga discesa. Con una serie di tornanti, percorsi con le ruote che girano rapide trasportate dalla velocità, si raggiunge Argegno, sbucando sulla strada che segue il lungolago. Si procede quindi in direzione Lenno, fino a tornare al punto di partenza.

About the author

Cresciuta tra piacevoli estate montane: dalle prime timide passeggiate ad oggi, con lunghe camminate ed ampi dislivelli. Da pochi anni ha aggiunto le due ruote, per esplorare il mondo ad una velocità diversa. Tutto condito dalla passione per l'outdoor, gli splendidi paesaggi, le notti in tenda. I piedi sempre pronti a camminare e pedalare, gli occhi aperti per esplorare e conservare fotogrammi di esperienze.

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