Giro dei laghi briantei

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Località di partenza: Casletto, Rogeno (LC)
Dislivello salita totale: 914 m
Tempo di percorrenza complessivo: 4 ore
Quota massima raggiunta: 443 m
Distanza percorsa: 68,8 km
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: rifugi
Presenza di acqua: fontanella lungolago Pescate, fontanella lungolago Segrino
Riassunto itinerario: Rogeno > Bosisio Parini > Oggiono > Galbiate > Pescate > Valmadrera > Civate > Eupilio > Erba > Tavernerio > Montorfano > Alserio > Rogeno

Il giro dei laghi briantei permette di andare a “toccare” i laghi di origine glaciale cosparsi alla base del Triangolo Lariano, in Brianza.
Il percorso è da considerarsi gravel perché presenta alcuni chilometri da percorrere su sterrato, anche se per la grande maggioranza del tempo pedaleremo su asfalto.

Decidiamo di partire da Rogeno (LC). Raggiungiamo un parcheggio gratuito nella frazione di Casletto e iniziamo a costeggiare sul lato orientale il primo lago della serie, il lago di Pusiano fino a Bosisio Parini.

Dobbiamo allontanarci dalle sponde del lago per superare la ss36 e percorriamo la strada che si dirige verso est fino a raggiungere Oggiono e la sponda sud-orientale del lago di Annone.

Ci aspetta ora una ripida salita fino a Galbiate e una veloce discesa a Pescate, sul lago di Garlate.
Attenzione: arrivati a Pescate, bisogna immettersi subito sulla ciclabile segnalata come “percorso lago”, entrando nel parcheggio che vedrete sulla destra. Se proseguite dritti rischiate di entrare in superstrada!

Ora ci possiamo rilassare e seguiamo la ciclabile che costeggia le sponde del lago, passa sotto il cavalcavia del Monte Barro e raggiunge la strada che costeggia le sponde del fiume Adda prima e quelle del Lago di Como dopo, finoad arrivare alla baia di Paré, a Valmadrera.

Pedaliamo attraverso Valmadrera e saliamo a Civate per evitare di percorrere un tratto pericoloso della superstrada. Seguiamo la SP639 fino al semaforo con le indicazioni Eupilio-Canzo. Qui ci aspetta una bella salita che, con quattro tornanti, ci porta ad un altro dei laghi briantei, quello più alto: il lago del Segrino.

Ne tocchiamo le sponde e approfittiamo per riempire la borraccia, poi ci lasciamo condurre dalla gravità in discesa verso Erba e, successivamente, costeggiando le pendici del monte Bolettone, attraversiamo i paesi di Albavilla, Albese con Cassano e Tavernerio.

Ci dirigiamo verso sud e andiamo a raggiungere il lago di Montorfano. In un susseguirsi di strade che alternano strappetti in salita e tratti in discesa, arriviamo a lambire le sponde del lago di Alserio.
Lo aggiriamo a sud e, dopo una decina di chilometri saliscendi, torniamo a Rogeno e al Lago di Pusiano.

Non ci sono mai salite troppo lunghe, ma la somma di tutti i saliscendi che si affrontano rendono questo giro da non prendere alla leggera.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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