Viandanti in mountainbike

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Località di partenza: Bonzeno, Bellano (LC)
Dislivello salita totale: 840m
Tempo di percorrenza complessivo: 2,5 ore
Quota massima raggiunta: 726m
Distanza percorsa: 20,5km
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: piccole frazioni attraversate
Presenza di acqua: fontanelle nei pressi dei centri abitati
Riassunto itinerario: Bonzeno > Pennaso > Gisazio > bosco delle streghe > Perledo > mulattiera Esino-Perledo > Perledo > sentiero del Viandante > Bellano > Bonzeno

Itinerario consigliato da percorrere tutti i mesi dell’anno (purché senza neve), data la bassa quota e l’affacciarsi sul Lago di Como. Non presenta difficoltà tecniche e questo lo rende adatto a chi si avvicina al mondo mountainbike.

Poiché a Bellano i parcheggi sono per la quasi totalità a pagamento, decidiamo di parcheggiare nella frazione di Bonzeno, poco fuori dall’uscita della SS36. In alternativa consigliamo di raggiungere Bellano in treno e partire per la pedalata dalla stazione (si aggiungono circa 100m di dislivello).

Iniziamo la pedalata su asfalto lungo la SP62 e, dopo pochi km, svoltiamo a destra direzione Parlasco-strada panoramica Passo Agueglio. Proseguiamo in salita per circa 1 km e svoltiamo a destra in ripida salita appena superato l’abitato di Pennaso e raggiungiamo la chiesa della Beata Vergine Maria della Visitazione.

Da qui seguiamo le indicazioni per Gisazio, lungo un sentiero con qualche rampa cementata veramente ripida che solo i più allenati riusciranno a superare restando in sella.

Raggiunta la località Sasso Rosso (palina segnaletica CAI) inizia il divertimento. Il sentiero in salita diventa una bellissima discesa mai troppo ripida o difficile dove far scorrere le nostre ruote tassellate fino a Gisazio.

Attraversiamo il paesino passando vicino alla chiesa e tornando sull’asfalto in leggera discesa, ma solo per pochi metri. Su una curva, all’altezza di una palina segnaletica, prendiamo il ponticello che attraversa il torrente e seguiamo il sentiero che ci fa immergere nel bosco delle streghe, direzione Perledo dove c’è da divertirsi ulteriormente in discesa seguendo sempre il sentiero principale.

Raggiunto l’asfalto, risaliamo i tornanti su via per Esino. Superiamo un bel balcone panoramico dove facciamo una breve sosta barretta ed ammiriamo il paesaggio. Dopo meno di un chilometro, sulla destra, incontriamo la mulattiera Esino-Perledo che imbocchiamo in discesa fino a raggiungere il centro e la chiesa di Perledo.

Qui le viuzze ci confondono, si sappia che bisogna scendere fino a via alle scuole e prendere la mulattiera che inizia con pochi ripidi gradini, vicino ad una cappelletta votiva.

Giunti alla chiesa di San Giovanni Battista, svoltiamo a sinistra direzione Campallo e Vezio, lungo un breve tratto del sentiero del viandante che termina con una lunga scalinata che porta su asfalto.

Svoltiamo a destra e pedaliamo lungo i tornanti tornando verso Perledo fino a svoltare in via alla cava Alta. Superiamo la piattaforma ecologica e arriviamo sopra il paese di Gittana. Allo stop attraversiamo la strada e imbocchiamo il sentiero del viandante che è ben segnalato con le sue frecce arancioni. Lo seguiamo fino a Bellano dove sbuca sulla SP62.

Non ci resta che alzare la sella e pedalare in salita lungo la strada provinciale fino a raggiungere la frazione di Bonzeno da dove eravamo partiti.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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