Boletto notturno

Download file: Boletto_notturno.gpx

Località di partenza: via alle Colme, Brunate (CO) (884 m)
Dislivello salita totale: 408 m
Tempo di percorrenza salita/complessivo 1,5 ore / 2,5 ore
Quota massima raggiunta: 1238 m, vetta monte Boletto
Distanza percorsa: 8,43 km
Attrezzatura: torcia frontale
Valutazione:

* * * * *

Impegno fisico:
* * * * *

Punti di appoggio: rif. Boletto, vari ristoranti e bar lungo la strada del ritorno e alla partenza
Presenza di acqua: fontanella alla partenza
Riassunto itinerario: rotonda San Maurizio > Capanna CAO > dorsale per cresta > Pizzo Tre Termini > monte Astele > Monte Boletto > baita Boletto > baita Bondella > Capanna CAO > rotonda San Maurizio

Giretto molto panoramico sia sulla Brianza che sul ramo di Como dell’omonimo lago e delle montagne circostanti. Non presenta dislivelli impegnativi e si può considerare una gita per tutti. Di notte è facile incrociare animali selvatici come cervi, cinghiali e lepri.

Lasciamo la macchina nei parcheggi (a pagamento dalle 8 alle 20) attorno alla rotonda che troviamo di fronte alla chiesa di San Maurizio.

Deviazione al Faro Voltiano: prima di intraprendere la gita decidiamo di fare un salto al Faro Voltiano. Prendiamo l’evidente scalinata che in pochi minuti ci porta la faro che domina la città di Como dall’alto e promette un meraviglioso panorama sulla città e sul lago.

Tornati alla macchina, partiamo per la nostra passeggiata notturna. (Questi itinerario è molto bello percorso di giorno. È più difficile trovare parcheggio e consigliamo di salire con la funicolare direttamente da Como – ndr).

Ci incamminiamo su asfalto lungo via alle Colme fino a raggiungere il piccolo santuario di Santa Rita da Cascia, dove c’è anche un parcheggio se si vuole abbreviare la gita e partire da qui. In fondo al piazzale troviamo degli evidenti cartelli che indicano la direzione da prendere.

Passeggiamo in leggera salita fino ad incontrare una palina segnaletica che indica il sentiero n°1, la dorsale per cresta. Lasciamo la strada larga e gippabile sulla nostra destra (passeremo da qui al ritorno) e proseguiamo a sinistra in salita prima su gippabile, poi su sentiero, immersi nel bosco.

Continuando in salita, in breve raggiungiamo il Pizzo Tre Termini che superiamo a mezzacosta. Camminiamo su sentiero stretto e con scorci sulla pianura illuminata la sera.

Proseguiamo lungo la medesima traccia fino a giungere il monte Astele, lo superiamo e scendiamo leggermente fino a sbucare dietro ad un capanno, sopra il rifugio Boletto.

La traccia del sentiero è evidente e adesso sale fino ad una brusca svolta a sinistra che ci porta in vetta al monte Boletto.

Da qui la vista è spettacolare a 360°.

Per ridiscendere, scegliamo la via diretta fino alla baita Boletto, poi seguiamo la larga strada gippabile, a tratti cementata, a tratti sterrata e, con passo svelto dato dalla leggera discesa, in breve passiamo dalla baita Bondella e torniamo alla capanna CAO e al piazzale.

Se non abbiamo qui la macchina ma abbiamo deciso di partire dalla rotonda sotto al Faro Voltiano, per non ripercorrere la stessa strada fatta a salire, prendiamo la strada sterrata e sconnessa che parte alla destra del santuario di Santa Rita da Cascia e ci riporta alla rotondina e alla macchina.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.