Canale del Dito e Pizzo Corzene

Download file: Canale_del_Dito_e_Pizzo_Corzene.gpx

Località di partenza: Cantoniera della Presolana (1297 m)
Dislivello salita totale: 1161 m
Tempo di percorrenza salita/complessivo 3 ore / 5 ore
Quota massima raggiunta: 2335, Grotta dei Pagani
Distanza percorsa: 12,67 km
Attrezzatura: normale da alpinismo invernale, una picozza sufficiente
Valutazione:

* * * * *

Impegno fisico:
* * * * *

Punti di appoggio: Malga Cassinelli
Presenza di acqua: no
Riassunto itinerario: Passo della Presolana > malga Cassinelli > valle dell’Ombra > canale del Dito > Pizzo Corzene > Grotta dei Pagani > malga Cassinelli > Passo della Presolana

Ottimo itinerario per cominciare ad approcciare i canali in inverno o per godere di un giro ad anello panoramico a sud della Presolana. Grazie alla sua posizione, le condizioni invernali permangono a lungo.

Arriviamo in auto al Passo della Presolana e parcheggiamo in prossimità di un cartello segnaletico che mostra la mappa con tutti i sentieri della zona, appena prima della chiesa Madonna delle Nevi.

Si comincia a camminare lungo la strada che parte da dietro il cartello “Cantoniera della Presolana”, in corrispondenza di una scultura di legno di una bicicletta e la scritta Presolana, anch’essa in legno. Il sentiero sale e, entrati nel bosco, inizia a tagliare la montagna a mezzacosta, senza mai diventare troppo ripido e portandoci, appena usciti dal bosco, alla Baita Cassinelli in meno di un’ora. Da qui, se le condizioni lo permettono, entriamo diretti nel vallone, prendendo un sentiero che sale proprio in mezzo alla valle e che ci porta alle pendici nord del Pizzo Corzene.

Una volta superata una dura salita e scollinati nella Valle dell’Ombra, avremo alla nostra destra le pareti rocciose della Presolana e alla nostra sinistra le pendici del Pizzo Corzene, noi proseguiamo tenendoci sotto a quest’ultimo.

Il canale del Dito è facilmente individuabile perché si vede una guglia calcarea proprio al centro del canale e che divide in due rami la parte superiore. Calziamo i ramponi. Il canale si fa via via più ripido man mano che si sale ma non supera mai i 40° di pendenza.
Scegliamo di percorrere il ramo di destra, più stretto e scenografico, che ci porta fino alla selletta su cui ci voltiamo e ci rendiamo conto della salita appena effettuata.

Dopo due foto e un sorso di tè caldo, continuiamo sulla cresta direzione Pizzo Corzene, che risaliamo da facili roccette su terreno misto roccia e ghiaccio. Dalla vetta, a quota 2196 m, guardando verso la Valle dell’Ombra, l’esposizione è notevole e la Presolana si mostra in tutto il suo splendore con pareti strapiombanti che escono dalla neve bianca.

Scendiamo dalla cima e proseguiamo lungo la cresta in direzione nord verso il Passo di Pozzera e poi iniziamo un lungo sentiero in traverso fino alla Grotta dei Pagani. Pausa pranzo ammirando le formazioni di ghiaccio: stalattiti e stalagmiti di ghiaccio che si scioglieranno con l’arrivo della bella stagione ma che in inverno creano un freddo quadro incorniciato da roccia.

Seguiamo il sentiero più frequentato e battuto che scende seguendo le pendici della Presolana fino alla cappella Savina e poi giù fino a tornare alla malga Cassinelli.

Da qui il rientro corrisponde al sentiero percorso in salita, immersi in un magnifico bosco fino ad uscire sull’asfalto della strada cantoniera e quindi alla macchina.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

Comments

    1. Ciao Luca. Grazie per la segnalazione, abbiamo corretto l’errore. Se riprovi a scaricarlo dalla pagina dell’articolo, adesso dovresti riuscire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.