Il sentiero del viandante in 2 giorni

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Località di partenza: Chiesetta di San Martino, Abbadia Lariana (LC) 215m s.l.m.
Dislivello salita totale: 1764m (giorno 1) + 940m (giorno 2)
Numero di giorni: 2
Tempo di percorrenza complessivo: 13 ore
Quota massima raggiunta: 790m, Alpe Coria, dopo Lierna
Distanza percorsa: 59km (32 km il primo giorno e 27 km il secondo giorno)
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: paesi lungo sul lago, ben collegati al Sentiero del Viandante
Presenza di acqua: fontanelle lungo il percorso
Riassunto itinerario: Abbadia Lariana > Borbino > Maggiana > Rongio > Bornico > Sornico > Lierna > Varenna > Perledo > Bellano > Oro > Dervio > Corenno Plinio > Dorio > Colico > Stazione FN Colico

AGGIORNAMENTO:
Nell’Aprile 2021 è stato inaugurato il nuovo tratto che va da Lecco (via Stelvio) ad Abbadia Lariana (Chiesetta di San Martino) così da poter partire dal capoluogo di provincia lombardo e percorrere la sponda orientale del lago di Como nella sua interezza.

Panoramica: Il sentiero del viandante è un itinerario che si sviluppa sulla lungo la sponda orientale del lago di Como, da Abbadia Lariana a Colico. Si mantiene sulle pendici delle montagne che costeggiano il lago. È percorribile agevolmente in 3/4 giorni, oppure si possono percorrere di volta in volta le varie tappe partendo da una stazione ferroviaria all’altra della linea Lecco-Colico. Il sentiero è ben segnalato da placche di colore arancio.
L’unica variazione dell’itinerario è nel tratto che va da Lierna a Varenna dove sono presenti due varianti: una variante bassa e una variante alta che passa da Ortanella che ne aumenta il dislivello della tappa.
Il percorso può essere affrontato in tutti i periodi dell’anno in assenza di neve.
Noi abbiamo deciso di percorrerlo in due giorni un po’ come sfida personale e per questioni di tempo (avevamo un weekend libero) ma consiglio di prendersi tutto il tempo necessario per godere appieno della magia di questo sentiero.

GIORNO 1

Lasciata l’auto ad Abbadia Lariana, ci incamminiamo a ritroso lungo la via Nazionale per qualche centinaia di metri fino a vedere a monte, appena prima della galleria, la Chiesa di San Martino, punto di partenza di questo itinerario e la targhetta che ci avvisa che qui parte il Sentiero del Viandante.
C’è una precisazione da fare: noi abbiamo seguito le indicazioni de Le Vie del Viandante, che non sempre ricalcano fedelmente l’itinerario del Sentiero del Viandante e ne allungano un pochino la percorrenza. Si tratta di un progetto europeo che concatena più cammini per collegare Milano con la Svizzera.

Dalla chiesa di San Martino si giunge alla Chiesa di San Giorgio, poi al paese di Maggiana con la sua torre del Barbarossa e si prosegue fino a Rongio dove si scende nella Valle Meria fino all’omonimo torrente e si risale a Sonvico. Seguiamo i bollini tondi de Le vie del viandante, direzione Svizzera, che ci portano in riva al lago, più precisamente nell’insenatura nel pressi del Castello di Lierna. Risaliamo un ripidissima scalinata e ci ricolleghiamo al sentiero del viandante che entra nel bosco, direzione Varenna: inizia qui il tratto più duro della prima giornata. Si sale fino a lambire quota 800m all’Alpe Coria su un sentiero stretto, selvaggio e panoramico. Per fortuna le temperature sono ancora basse a Marzo, non voglio immaginare che caldo possa fare in piena estate!
Dopo un pranzo veloce ci rimettiamo in marcia, questa volta in discesa, attraverso la valle Vacchera. Dal bosco si esce su un sentiero che percorre le reti paramassi e si passa proprio sopra alla SS36. Ci eravamo abituati al silenzio della natura e restiamo scombussolati dal rumore delle auto che sfrecciano sotto di noi.

Superiamo la sorgente di Fiumelatte e procediamo verso Varenna e il Castello di Vezio che domina la splendida cittadina medievale. Proseguiamo lungo il sentiero del viandante fino a raggiungere qualche chilometro dopo, Bellano e il suo Orrido.
Cominciando a sentire la stanchezza nelle gambe, proseguiamo in salita passando a fianco del cimitero di Bellano, di cui si legge spesso nei romanzi di Andrea Vitali, natio di Bellano e prolifico scrittore, fino al Santuario di Lezzeno.

Da qui raggiungiamo il paese di Oro e poi Verginate, dove facciamo terminare la traccia della nostra prima giornata di cammino.

GIORNO 2

Dal piccolo paese di Verginate si seguono le ormai fedeli placchette color arancio che indicano i sentieri da percorrere. Si scende gradualmente fino a Dervio dove su sbuca su asfalto e si seguono le indicazioni per la Torre di Orezia. In falso piano si raggiunge Corenno Plinio e il suo castello, per poi riprendere a salire fino alla chiesa di San Giorno nel borgo Mandonico, con le sue rustiche case avvolte nel silenzio.

Inizia la parte dura del secondo giorno, una salita di circa 400m di dislivello che attraversa boschi di castagni su di una mulattiera tenuta molto bene e con punti panoramici sul lago che fanno emozionare.

Superate le pendici occidentali del monte Legnoncino raggiungiamo il paesino di Sparesee e da qui prendiamo la strada carrozzabile che scende a tornanti fino a Posallo e risale alla Chiesa di San Rocco. L’ambiente cambia, iniziamo a sentire la nostalgia del silenzio e dell’essere isolati dal mondo quando camminiamo e a valle intravediamo lo svincolo di Colico e l’ipermercato Fuentes.

Ad un tratto, senza farci ingannare dalle indicazioni del nuovo tratto del sentiero del Viandante che portano fino a Morbegno, scendiamo fino a raggiungere il santuario della Madonna di Valpozzo a Piantedo.

Qui termina il Sentiero del Viandante.

Per rientrare ad Abbadia Lariana si cammina per 45 minuti circa, lungo un monotono tratto di strada asfaltata, fino alla stazione ferroviaria di Colico da cui si prende un treno direzione Lecco fino al nostro punto di partenza.

Se si volesse proseguire fino a Morbegno, è stata aggiunta nel 2020 un’ulteriore tappa Piantedo-Morbegno, di circa 20km di lunghezza. I cartelli sono sempre color arancione ma si distinguono chiaramente dalle placchette del sentiero originali del 1992, anno in cui è stato creato il Sentiero del Viandante.

Per questo cammino ci siamo portati dietro il bellissimo libricino “Il sentiero del viandante” di Albano Marcarini – Lyasis edizioni.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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