Il sentiero delle Capre in Grignetta

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Località di partenza: parcheggio Piani dei Resinelli (Lc) (1278 m)
Dislivello salita totale: 886 m
Tempo di percorrenza salita/complessivo 1.5 ore / 3 ore
Quota massima raggiunta: 2184 m, vetta Grigna Meridionale
Distanza percorsa: 6,83 km
Attrezzatura: normale da escursionismo, ramponi nella mezza stagione
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: bar e panetteria ai Piani dei Resinelli
Presenza di acqua: solo alla partenza
Riassunto itinerario: Piani dei Resinelli > Direttissima > deviazione Sentiero delle Capre > vetta Grigna Meridionale > Cresta Cermenati > Piani dei Resinelli

Il sentiero delle Capre è un sentiero poco battuto e poco segnalato (infatti non è segnalato da paline segnaletiche CAI) che collega il sentiero 8 con l’ultimo tratto della Cresta Cermenati – sentiero 7.
L’ideale per chi desidera salire (o scendere) velocemente in vetta alla Grignetta ma non ha voglia di stare in mezzo alla gente nella stagione estiva quando sono presenti tanti escursionisti che percorrono la classica Cresta Cermenati.

Dal parcheggio risaliamo la strada asfaltata che porta al piccolo parcheggio in fondo a via Carlo Porta e imbocchiamo il sentiero che sale fino ad una palina segnaletica a quota 1505m. Qui prendiamo il sentiero in falsopiano a sinistra che segue il sentiero n°8 percorrendo il primo tratto della Direttissima.

Seguendo il sentiero, dopo aver superato il canalone Caimi, quando si comincia a salire lungo due piccoli tornanti, si stacca sulla destra una traccia nel prato, in salita.

La traccia diventa molto ripida (il nome “sentiero delle Capre” non è stato scelto a caso) e si sale faccia a monte fino a quota 2040m, quando il sentiero delle Capre si unisce alla Cresta Cermenati e, salendo lungo una valle pietrosa, porta al colletto dove, sulla destra, con l’aiuto di alcune catene, si superano le rocce finali per arrivare in vetta.

La discesa la percorriamo lungo la Cresta Cermenati, soprannominata simpaticamente “spàca ginoeucc” che in poco più di un’ora ci riporta alla macchina.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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