Sentiero attrezzato dei Pizzetti

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Località di partenza: Lecco (214 m)
Dislivello salita totale: 870 m
Tempo di percorrenza salita/complessivo 2/3 ore
Quota massima raggiunta: Vetta monte San Martino (1090 m)
Distanza percorsa: 8,3 km
Attrezzatura: normale da escursionismo (per i più preoccupati kit da ferrata)
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: rifugio Piazza
Presenza di acqua: scarsa, flebile fontanella al rifugio Piazza
Riassunto itinerario: Lecco > sentiero attrezzato dei pizzetti > rifugio Piazza > vetta monte San Martino > sentiero Silvia > chiesetta di San Martino > Lecco

In una delle prime giornate di primavera, i ricci sportivi decidono di avventurarsi lungo le pareti e i boschi sopra Lecco. Giunti in città si può lasciare l’auto nel parcheggio gratuito di via S. Stefano, oppure proseguire verso l’inizio del sentiero e parcheggiare lungo la strada. Si prosegue dal parcheggio seguendo la strada, si giunge ad una rotonda, svoltando a destra si intravede già la palina segnaletica che indica “Sentiero dei Pizzetti”. Si prosegue lungo l’ultimo tratto di asfalto fino a trovare sulla destra il particolare tornello in legno che indica l’inizio di questo sentiero.

Si parte subito in salita lungo un sentiero sterrato, si prosegue lungo una breve scalinata in legno e si arriva in piano alla base di una falesia dove c’è una palina segnaletica che ci indica di proseguire a sinistra. E’ tuttavia solo un’illusione. Si riprende subito a salire, il sentiero diventa gradualmente più ripido: si sbuca su un belvedere che permette di aprire lo sguardo sul monte Moregallo e sul lago lambito dalle onde e dai raggi di sole. Una breve sosta per una foto e si riparte subito. Si prosegue puntando verso il cielo e le catene. Viene segnalato come “sentiero attrezzato” adatto ad EEA (escursionisti esperti attrezzati), tuttavia è possibile percorrerlo in sicurezza senza kit da ferrata, prestando attenzione solo ad alcuni punti.

Arrivati ad un bivio si può fare una breve deviazione sulla destra lungo un caminetto roccioso per giungere in cima al primo pizzetto. Da qui lo sguardo può spaziare ulteriormente, si gode di un ottimo panorama su Lecco e si riparte. Si scende dal pizzetto per la stessa via di salita, aiutati da catene nei brevi salti di roccia. Si riprende quindi il sentiero 53, molto ben segnalato, fino a giungere, dopo circa 1.30/45 dalla partenza, al rifugio Piazza.

Dal rifugio si staccano diversi sentieri, occorre prestare attenzione e seguire le indicazioni per “Crocione di San Martino“, proprio dietro alla chiesetta rossa. Il sentiero prosegue ripido, ma senza più catene, fino ad arrivare in vetta (1090 m). Si trova una croce e qualche roccia per potersi riposare spaziando lo sguardo: le cime del Monte Rai e del Monte Cornizzolo, il Moregallo, il monte Barro e sotto di noi la città di Lecco e i ripidi pendii che digradano fino ad arrivare ai centri abitati e quindi al lago.

Si riparte quindi lungo il “Sentiero Silvia“, ben visibile e caratterizzato da una catena che ci accompagna nel primo tratto. Il sentiero in discesa risulta a tratti impervio, con necessità di estrema attenzione per la presenza di alcune rocce scivolose. Si prosegue agevolmente e con qualche lungo e rapido balzo si giunge fino alla chiesetta di San Martino, anch’essa posta in un punto panoramico.

Dalla chiesetta è possibile proseguire lungo la via normale di discesa (NB: non seguire per sentiero della Vergella), lungo un sentiero tranquillo e soleggiato. Giunti alle reti paramassi si prosegue direzione Rancio, e scende fino a raggiungere la strada cementata di via Paradiso. Percorsi qualche centinaio di metri, si trovano sulla destra delle scale con l’indicazione per il sentiero dei pizzetti. E’ consigliabile salirle e proseguire per evitare la lunga discesa su cemento. Salite le scale si procede in falsopiano, lungo un sentiero a mezza costa, dove tra gli alberi si intravede ormai la città sempre più vicina. Ci si ricollega quindi con il percorso dell’andata all’altezza della falesia “il muro nascosto”: questa volta si prosegue verso il basso e si torna alla partenza, lasciando questo piccolo angolo bucolico per raggiunge l’auto.

Un percorso da seguire con la massima attenzione nella prima parte, per la presenza di qualche catena e staffa che aiutano la progressione, ideale per una mattinata nella natura, sconsigliato nei mesi più caldi.

About the author

Cresciuta tra piacevoli estate montane: dalle prime timide passeggiate ad oggi, con lunghe camminate ed ampi dislivelli. Da pochi anni ha aggiunto le due ruote, per esplorare il mondo ad una velocità diversa. Tutto condito dalla passione per l'outdoor, gli splendidi paesaggi, le notti in tenda. I piedi sempre pronti a camminare e pedalare, gli occhi aperti per esplorare e conservare fotogrammi di esperienze.

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