Tra vigneti e paesini di Valtellina

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Località di partenza: Postalesio, SO (509 m)
Dislivello salita totale: 1326 m
Tempo di percorrenza complessivo: 5.30 ore
Quota massima raggiunta: lago di Triangia (906 m)
Distanza percorsa: 21,45 km
Attrezzatura: normale da escursionismo
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: numerosi paesini attraversati
Presenza di acqua: si, molte fontanelle lungo il percorso
Riassunto itinerario: Postalesio > Guasto > Vendolo > San Rocco > Ca’ Bianca > Grigioni > Ganda > Triasso > Triangia > Lago di Triangia > Mangialdo > Vendolo > Ca’ moroni > Piramidi di Postalesio > Postalesio

Una giornata di metà stagione, con gli ultimi strascichi di inverno che si intravedono sulle cime, e i primi accenni di primavera sugli alberi in fiore. Dove si dirigeranno i ricci sportivi questa volta? Abbiamo optato per un percorso a mezza costa, una scampagnata tra vigneti e paesini per conoscere meglio la Valtellina.

L’itinerario scelto si interseca con molteplici altri itinerari che ripercorrono gare di trail running (il Valtellina Wine Trail, la Sassella Run, la Via dei Terrazzamenti), tutte caratterizzate da continui sali e scendi che ci permettono anche questa volta di collezionare un bel dislivello.

Il giro di oggi parte dal piccolo abitato di Postalesio, posto a 509 m di quota, già lambito dalla luce del sole fin dalle prime ore del mattino grazie alla sua esposizione verso sud. Seguiamo le prime tracce del sentiero e ben presto lasciamo le case per addentrarci lungo ampie vie sterrate e asfaltate che ci portano ad attraversare piccoli e caratteristici paesini incastonati tra le vigne.

Iniziano poi i primi timidi dislivelli per arrivare ai centri di Triasso e Triangia. Da qui parte una salita più evidente che ci porta fino al lago di Triangia, piccolo specchio d’acqua incastonato tra gli abeti. Le salite incontrate lungo il percorso si svolgono principalmente lungo piccoli sentieri che corrono tra i vigneti. Baciati dal sole ormai caldo di fine mattinata, proseguiamo il nostro cammino, rifocillandoci poco dopo aver lasciato alle nostre spalle il lago.

Dal lago di Triangia inizia una discesa all’interno del bosco che ci conduce al paese Mangialdo e poi di nuovo a Vendolo (nell’ultimo tratto la discesa si fa più impervia e richiede maggiore attenzione). Questo è il nostro punto di incontro nella forma a “otto” che stiamo costruendo con i nostri passi. Il sentiero riprende a salire, la fatica viene però mitigata dal bucolico paesaggio che attraversiamo: un lungo e agevole sentiero ci porta ad attraversare il bosco, accompagnati solo dai nostri respiri e dal rumore dei passi. Sbuchiamo al sole a Ca’ Moroni, un complesso di case ben curate. Da qui si gode di una splendida vista lungo tutta la vallata. La sotto, lontana, si intravede la statale e, poco più in là, il fiume Adda scorre placido.

Dopo una breve sosta per godere del panorama, riprendiamo in leggera discesa fino ad arrivare alle piramidi di Postalesio. Scrivendo piramidi si potrebbe ingannevolmente essere trasportati nell’Antico Egitto, quello che ci troviamo di fronte invece sono strutture più simili a pilastri. Esse si trovano all’interno di una riserva naturale protetta, accessibile tramite una serie di passaggi e balconcini. Sono alte dai 3 ai 12 metri, la loro caratteristica forma deriva principalmente dall’azione erosiva dell’acqua.

Lasciate alle nostre spalle le piramidi, ci trasciniamo, cotti dal sole e dalla lunga camminata, fino al nostro punto di partenza a Postalesio, completando così uno splendido semi-anello nel cuore della Valtellina.

Per maggiori informazioni e per una visione più completa di questo sentiero (che i più temerari potranno compiere di corsa) è consigliabile visitare il sito: www.lemontagnedivertenti.com nella sezione “Percorsi di corsa”.

About the author

Cresciuta tra piacevoli estate montane: dalle prime timide passeggiate ad oggi, con lunghe camminate ed ampi dislivelli. Da pochi anni ha aggiunto le due ruote, per esplorare il mondo ad una velocità diversa. Tutto condito dalla passione per l'outdoor, gli splendidi paesaggi, le notti in tenda. I piedi sempre pronti a camminare e pedalare, gli occhi aperti per esplorare e conservare fotogrammi di esperienze.

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