Trail Monte Barro 301

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Località di partenza: Galbiate (Lc)
Dislivello salita totale: 425 m
Tempo di percorrenza: 1 ora
Quota massima raggiunta: 710 m
Distanza percorsa: 8,5 km
Attrezzatura: trail running
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Presenza di acqua: fontanella al 7° km
Riassunto itinerario: Galbiate > piazzale Alpini > Sentiero di Mezzo (301) > Cippo Alpini > Sentiero di Mezzo (301) > Galbiate

Si tratta di un ottimo anello adatto sia a chi comincia ad approcciarsi al trail running, con dislivello solo nella parte iniziale e poi molto tranquillo e senza passaggi tecnici, sia a chi è già pratico della corsa su sentiero e vuole fare un allenamento serale nel Parco del Monte Barro senza allontanarsi troppo da Milano.

Lasciamo l’auto nei parcheggi lungo strada in via Monte Barro, a Galbiate (Lc).

Iniziamo a correre su asfalto per qualche centinaia di metri, poi entriamo nel bosco in fondo a via del Parco e iniziamo il nostro anello di corsa in senso orario lungo il Sentiero 301 seguendo le indicazioni per “Parco Archeologico Monte Barro”.

Si comincia subito con strappetti in salita che faranno bruciare le gambe e il fiatone fa presto ad arrivare. Il sentiero poi spiana per farci riprendere fiato e poi sale deciso fino a tornare sull’asfalto in corrispondenza del Piazzale “Cappello dell’Alpino”: una balconata che permette un bel panorama verso ovest sulla brianza.

Senza farci distrarre troppo corriamo su asfalto in salita e, al quarto tornante, in corrispondenza della località Culcinera, seguiamo le indicazioni che portano nel bosco per seguire il Sentiero di Mezzo (segnavia n°301).

Il sentiero qui diventa veramente una goduria tra sali e scendi da correre a tutta velocità.

Dopo il sasso della vecchia si mantiene il sentiero in costa (non si sale lungo la cresta e non si scende a Pian Sciresa), andando a riprendere il Sentiero di Mezzo 301 sul versante orientale del Monte Barro.

Da questo momento non c’è più pericolo di perdersi tra sentieri vari che hanno caratterizzato la prima parte del giro. Sempre lungo un sentiero ben segnato e “pianeggiante” si raggiunge la località Due Case dove c’è una fontanella per rinfrescarsi e riprendere fiato prima di tornare su asfalto e percorrere l’ultimo chilometro e mezzo fino al parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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