Barro serale

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Località di partenza: parcheggio Eremo monte Barro, Galbiate (LC) (720 m)
Dislivello salita totale: 292 m
Tempo di percorrenza andata/complessivo 0,5 ore / 1,5 ore
Quota massima raggiunta: 922 m
Distanza percorsa: 3,3 km
Attrezzatura: torcia frontale se si percorre la sera
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: nessuno
Presenza di acqua: no
Riassunto itinerario: Eremo monte Barro > sentiero 302 > vetta monte Barro > sentiero delle creste > sella di Pila > sentiero delle Torri > Eremo monte Barro

Giro veloce al Monte Barro per godere delle luci che si accendono sulla Brianza la sera. Attenzione: la discesa non è banale se fatta al buio perché prevedere un tratto facile ma da disarrampicare, nel caso foste in dubbio sulla vostra preparazione, consigliamo di tornare alla macchina dal sentiero fatto a salire.

Arriviamo al parcheggio dell’Eremo del Monte Barro che è già buio pesto. Accendiamo le frontali e pendiamo il sentiero segnato per la vetta del monte Barro. La direzione da prendere è sempre quella che sale, lungo il sentiero 302 (sempre segnalato) che verso la fine diventa sempre più ripido fino a sbucare sotto la croce di vetta in circa mezz’ora.

Beviamo un po’ di tisana calda dal nostro thermos godendoci il panorama.

Per scendere, dalla croce proseguiamo verso sud, lungo il sentiero delle creste. Ci sono un paio di passaggi da fare al buio dove ci concentriamo e ci divertiamo nel scegliere i giusti appoggi per scendere senza veder bene cosa c’è sotto.

Arrivati alla sella della Pila tra il barro e il terzo corno, scendiamo lungo il sentiero stretto direzione ovest fino ad incrociare il sentiero delle Torri Gote, che seguiamo a mezzacosta fino a che non arriviamo ad un bivio con una strada ciottolata che, percorsa in salita, in breve ci riporta all’Eremo del Monte Barro.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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