Gamma 1 + Gamma 2 al Resegone

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Località di partenza: via Prealpi, Versasio LC (593 m)
Dislivello salita totale: 1534 m
Tempo di percorrenza salita/complessivo 4.5 ore / 7.5 ore
Quota massima raggiunta: 1875 m, croce Resegone
Distanza percorsa: 15,53 km
Attrezzatura: set da ferrata, caschetto
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: piani d’Erna, rif. Azzoni, rif. Stoppani
Presenza di acqua: solo in discesa, sorgente Pian Serrada e sorgente del Kopp
Riassunto itinerario: Versasio > ferrata Gamma 1 > Bocca d’Erna > Sentiero 5 > Sentiero 1 > ferrata Gamma 2 > il Dente > rif. Azzoni > Sentiero 1 > Versasio

Il concatenamento delle due ferrate più lunghe del Resegone permette un’esperienza di immersione totale tra le rocce che compongono questa “resega” (sega) naturale. Dopo i lavori di manutenzione e ripristino terminati nel 2022 entrambe le ferrate sono diventate ancor più semplici e sicure da percorrere, nello specifico la gamma 1 resta ideale per chi si approccia per la prima volta ad una via ferrata, mentre la gamma 2 è passata dall’essere estremamente difficile ad essere difficile “e basta” (comunque da non sottovalutare, soprattutto in relazione alla propria resistenza fisica nel percorrere due ferrate consecutive).

Se si arriva la mattina presto, in via Prealpi a Lecco si trovano degli spazi per parcheggiare ancora gratuiti vicino al traliccio poco prima di arrivare al parcheggio della funivia.

Ci si incammina attraverso il piazzale fino a raggiungere dei cartelli con tutte le indicazioni dei sentieri del Resegone. Si scendono dei gradini e si cammina lungo la strada asfaltata direzione Rifugio Stoppani. Da Deviscio inizia una larga mulattiera sassosa che si percorre in salita fino ad incontrale il cartello della ferrata Gamma 1 sulla sinistra. Un ripido sentiero porta alla base della parete rocciosa, all’inizio della ferrata. Indossati il casco, l’imbrago e il kit da ferrata si comincia la salita.

La ferrata Gamma 1 non è difficile ma è lunga. Ricca di scale e pioli, ha dei tratti belli esposti dove godersi la sensazione di verticalità alla proprie spalle. Con i lavori di manutenzione le vecchie catene sono state sostituite da un teso cavo metallico che fa da corrimano per tutta la lunghezza della ferrata. A metà ferrata, dopo le famose scale a pioli, c’è una via di fuga per chi non se la sentisse di proseguire. Bisogna dosare le energie perché, una volta giunti alla croce dei Piani d’Erna, si scende lungo la cementata alla Bocca d’Erna da dove si diramano una serie di sentieri.

Si segue in sequenza dapprima il sentiero 5 e poi il sentiero 1 fino ad incrociare, sulla sinistra e dopo un crocifisso in legno posto su una curva, il cartello metallico che indica la ferrata Gamma 2, si segue la traccia e si giunge alla partenza della seconda via ferrata.

La ferrata Gamma 2 ha da sempre la fama di essere estremamente difficile. Penso che la difficoltà maggiore (e il motivo per cui una buona fetta dei soccorsi alpini al Resegone avveniva su questa ferrata) sia dovuta al fatto che si intraprende la difficile ferrata quando si sono già fatti quasi 1000m di dislivello positivo e perché anche nell’ultima parte della ferrata ci sono diversi camini abbastanza duri fisicamente.

In ogni caso, dopo i lavori di ripristino e manutenzione, anche le grosse difficoltà di questa ferrata sono state ammansite. Dove prima c’era solo roccia e rari pioli e una catena lasca, ora ci sono abbondanti staffe e un cavo metallico ben teso. Non bisogna sottovalutarne la difficoltà, ma non è più quella di prima.

Il percorso, però, è meraviglioso e geniale, al contrario della Gamma 1 che sale dritta ai piani, la Gamma 2 si snoda tra le valli e le pareti rocciose del Resegone, e ci si sente immersi tra la roccia e i verdi tratti di erbosi. Probabilmente anche il fatto che sia decisamente meno frequentata la rende più avventurosa.

Usciti dalla Gamma 2 ci si ritrova in cima al Dente del Resegone, ossia a distanza di due “punte delle sega” prima della croce di vetta. Con l’evidente sentiero di cresta in circa mezz’ora si arriva in cima alla croce del Resegone e al rif. Azzoni.

Ora non resta che scendere. La via più diretta, quella da me percorsa, è seguire il sentiero 1 senza perdersi nei vari bivii e seguendo sempre le indicazioni per rif. Stoppani e poi verso Versasio fino a tornare all’auto.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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