Grigna settentrionale – via invernale

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Località di partenza: Colle di Balisio, LC (750 m)
Dislivello salita totale: 1788 m
Tempo di percorrenza complessivo: 6 ore
Quota massima raggiunta: vetta Grigna settentrionale (2410 m)
Distanza percorsa: 17,4 km
Attrezzatura: escursionismo invernale (ramponi, piccozza)
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Punti di appoggio: alpe Cova – rifugio Pialeral – bivacco Riva/Girani – Rif. Brioschi
Presenza di acqua: si (Cappella del Sacro Cuore, laghetto Alpe Cova)
Riassunto itinerario: Colle di Balisio > Cappella Sacro Cuore > rifugio Antonietta al Pialeral > bivacco Riva/Girani (località Comolli) > muro del pianto > vetta Grigna settentrionale

Una giornata di invernale primavera: l’ideale per intraprendere questa via di salita verso la vetta della Grigna settentrionale, ben nota come “Grignone“. Sappiamo che l’impegno questa volta sarà notevole. Lasciamo l’auto alle prime luci dell’alba a Colle di Balisio (750 m), presso il benzinaio Tamoil, ben visibile dalla strada provinciale 62. Poco oltre, si svolta in una via sterrata sulla sinistra, seguendo le indicazioni per “Rifugio Pialeral”.

Ci scaldiamo le gambe salendo fino alla Cappella del Sacro Cuore (828 m), dove eventualmente è possibile parcheggiare, risparmiandosi i primi km di strada. Da qui si prosegue lungo una strada carrozzabile, passando accanto a baite private, salendo docilmente le prime pendenze. Ci addentriamo quindi nella valle, siamo solo all’inizio della nostra escursione, ancora non si intravede la cima, ma le gambe scalpitano per raggiungerla.

La strada diventa poi sentiero, addentrandosi nel bosco. Tra faggi e foglie proseguiamo lungo la via su pendenze sempre più accentuate. Seguiamo le indicazioni per “Rifugio Pialeral” e “Rifugio Brioschi”. Dopo circa un’ora dalla partenza, raggiungiamo l’Alpe Cova, dove è presente un’area pic nic con fontanella. Poco oltre troviamo la strada cementata che ci conduce fino al rifugio Pialeral (1410 m). Lasciamo gli ultimi tratti di civiltà, per proseguire in un ambiente che diventa sempre più aspro e severo. A questo punto il Grignone, come gigante di neve e ghiaccio, si erge davanti a noi, piccole formichine che saliamo lungo i suoi pendii.

Dopo un’altra ora dalla partenza raggiungiamo il bivacco Riva/Girani, presso la località Comolli (1860 m). Abbiamo già calpestato la prima neve, da qui però decidiamo di indossare anche i ramponi. Davanti a noi si erge l’ultimo tratto di salita più impervia. Lo chiamano “Muro del Pianto” … mai nome fu più azzeccato! Una pista che sale dritta lungo il fianco della montagna: da qui in poi i nostri muscoli non avranno scampo. La pendenza varia dai 35 ai 45 gradi, il dislivello di questo tratto è di circa 400 metri. Procediamo un passo dopo l’altro, lungo la traccia ben segnata. La neve tiene ancora bene, almeno per ora. Al termine del muro sbuchiamo sulla cresta della montagna, a circa 2270 m.

Ci fermiamo un attimo a riprendere fiato e godere del panorama. Sotto di noi altri alpinisti versano le loro “lacrime di salita”. Decidiamo quindi di ripartire, camminando lungo la cresta: sembra di poter toccare il cielo con un dito. La traccia è ben segnalata con paline e corda, per evitare di avvicinarsi troppo alle enormi cornici di neve che ci accompagnano lungo tutto il cammino. Non sono presenti particolari difficoltà tecniche, i ramponi sono però assolutamente necessari, insieme a una buona dose di attenzione e dimestichezza.

Percorriamo le ultime brevi pendenze, e godendo di un meraviglioso panorama, giungiamo alla croce di vetta, abbracciata dalla neve ghiacciata e ventata che le conferiscono una particolare conformazione. Ci godiamo il freddo e ampio panorama appoggiati alla ringhiera del Rifugio Brioschi. Il mondo è sotto i nostri piedi: in lontananza il lago di Como e la pianura Padana un po’ offuscata, di fronte a noi il versante nord della Grignetta. Intorno a noi un contorno di cime ci abbraccia.

Un vento gelido e pungente ci spinge a ripartire in fretta. Dopo esserci rifocillati gli occhi e la pancia, ripercorriamo il medesimo tragitto in senso opposto, fino a giungere al punto di partenza, soddisfatti.

Occorre prestare attenzione a questo itinerario in quanto la quota e le condizioni della neve possono variare notevolmente a seconda del periodo dell’anno e delle condizioni metereologiche.

Durante la nostra salita abbiamo incrociato i ragazzi del programma “ITINERARI“, in onda su UnicaTV, vediamo se ci riconoscete nell’episodio sul Grignone:

About the author

Cresciuta tra piacevoli estate montane: dalle prime timide passeggiate ad oggi, con lunghe camminate ed ampi dislivelli. Da pochi anni ha aggiunto le due ruote, per esplorare il mondo ad una velocità diversa. Tutto condito dalla passione per l'outdoor, gli splendidi paesaggi, le notti in tenda. I piedi sempre pronti a camminare e pedalare, gli occhi aperti per esplorare e conservare fotogrammi di esperienze.

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